Rispondiamo al quesito posto da un nostro utente circa l'imposta TARSU.
La legge nazionale parla chiaro, si applica il 50% sui garage ed il 25% sulle cantine. Abbiamo sottoposto la questione al commissario prefettizio dal quale attendiamo una risposta. In ogni caso nel transitorio, se i termini della scadenza sono prossimi, si consiglia di pagare, magari rateizzando, in attesa di chiarimenti da parte del Commissario. Tuttavia sarà compito della nuova giunta che andremo ad eleggere a maggio assumersi la responsabilità di modificare il regolamento TARSU cittadino.
Saluti.
Movimento Civico Gravinese. Nasce oggi la buona politica di domani.
Al Sig. Commissario Prefettizio
p.c.: Al Dirigente Uffici Finanziari
p.c. Responsabile Uffici Tributi
Comune di Gravina in Puglia
Illustre Signor Commissario Prefettizio, dott. Ciro Trotta,
desidero esprimerLe i convincimenti ai quali, a seguito della istruzione compiuta, è pervenuto lo scrivente Movimento Civico Gravinese. in ordine ai problemi relativi alle cartelle TARSU notificate nei giorni scorsi ai cittadini gravinesi.
Lo scrivente Movimento Civico ritiene che esse debbano considerarsi, per la parte relativa ai locali che per natura non possono (come, ad esempio, i box auto, i garage le suppigne e/o le cantine) produrre "rifiuti", meritevoli di censura e perciò di conseguenti provvedimenti correttivi.
Le ragioni stanno nelle considerazioni che in proposito Le sottometto alla cortese attenzione.
Già il decreto legislativo 15.11.1993, n. 507, istitutivo della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni, stabiliva, nel definire il presupposto "oggettivo" della medesima, che "non sono soggetti alla tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti o per la loro natura o per il particolare uso cui sono stabilmente destinati o perché risultino in obbiettive condizioni di non utilizzabilità nel corso dell'anno" (art.62, comma 2).
La interpretazione seguitane da parte della dottrina e della giurisprudenza precisava che dovevano considerarsi "per natura" inidonei a produrre "rifiuti" quei locali che fossero destinati ad usi non presidiati dall'uomo o nei quali la presenza dell'uomo si manifestasse in modo solo sporadico (e nei quali dunque non potesse determinarsi formazione di rifiuti in misura apprezzabile).
La situazione non è mutata con il decreto legislativo 5.02.1997 n. 22.
Per effetto di esso, la direzione normativa nel senso indicato si veniva anzi a rafforzare.
Il decreto infatti ha soppresso, con decorrenza 1 gennaio 1999, la "tassa" e stabilito che ai costi del servizio i Comuni provvedano mediante l'istituzione di una "tariffa" (art. 49, comma 2), applicabile ad ogni locale o area scoperta ad uso privato non costituenti accessorio o pertinenza dei locali medesimi (art. 49, comma 3).
Per effetto dunque di tale nuova configurazione, il collegamento tra idoneità del locale a produrre rifiuti e sua sottoposizione alla imposizione fiscale è divenuto ancora più stretto (tanto da avere orientato dottrina e giurisprudenza a sottolineare che se era dubbia la possibile esclusione della "tassa" di alcuni locali, non può essere ora dubbia invece la esclusione della "tariffa" dei locali che non possono produrre rifiuti).
Ciò invero in quanto, com'è noto, mentre la "tassa" è espressione della potestà tributaria e potrebbe dunque in astratto configurarsi anche senza che l'utente ne determini l'insorgenza provocando la prestazione alla cui copertura essa è preordinata, la "tariffa" è per definizione legata ad un comportamento positivo che renda necessaria la prestazione ai cui costi essa provvede (se anche attraverso una misura definibile eventualmente solo attraverso tecniche statistiche).
La legislazione vigente è dunque (come confermano anche numerose decisioni giurisprudenziali: Commissione Tributaria Provinciale Parma 8.7.1998, n.113; Commissione Tributaria provinciale di Livorno 2.02.2000, n.440, Commissione Tributaria regionale di Parma, n.45 del 19/02/2002) nel senso della esclusione della assoggettabilità alla tariffa (e già prima anche alla tassa) dei locali che per natura non producono rifiuti (tra i quali vanno inclusi sicuramente i box, le cantine, i solai, le autorimesse private, in quanto luoghi appunto non presidiati e nei quali la presenza umana è solo sporadica e comunque di mero transito).
Per il servizio smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni, il Comune di Gravina in Puglia, in applicazione del decreto 597/1993, adottò, con deliberazione consiliare n. 52 del 04.07.1995, un proprio regolamento, il cui art. 8 così recita:
"… La tassa è commisurata alla quantità e qualità medie ordinarie per unità di superficie tassabile imponibile dei rifiuti solidi urbani ed assimilabili producibili nei locali ed aree per il tipo di uso cui i medesimi sono destinati, nonchè al costo dello smaltimento.
Ai fini della tassazione sono previste, per omogenea potenzialità di produzione dei rifiuti le seguenti categorie di locali ed aree scoperte:
A) LOCALI- CATEGORIA 1^ - LOCALI DESTINATI AD USO ABITATIVO.
Si comprendono tutti i vani adibiti ad abitazioni sia principali (camere, sale, cucine, ecc.) che accessori (anticamere, corridoi, ripostigli, bagni, gabinetti, ecc.) e comprese le dipendenze, anche se separate dal corpo principale dell’edificio (rimesse, autorimesse, ecc.)…..
….Esenzioni:
Sono esclusi dall’applicazione del tributo:
1) Locali assolutamente vuoti da persone e cose; (….)…”
Il Comune di Gravina in Puglia dunque mutuò alla lettera il disposto dell'art. 62 comma 2 del decreto 507/93.
Tale regolamento non ha subito aggiornamenti nel tempo, di talchè mai il Comune è fin qui intervenuto sul presupposto "oggettivo" della imposizione fiscale, rimasto nel tempo quello originariamente determinato nel 1995.
Tale situazione regolamentare si appalesa illegittima nella parte in cui assoggetterebbe, ai fini della classificazione, includendoli in cat. 1 anche "box, cantine, suppigne e autorimesse private", senza alcuna riduzione.
Non è consentito, anche ai sensi della legge vigente, includere tra le superfici esposte alla tariffa quelle relative ai locali nominati, l'inclusione di box, cantine, suppigne e autorimesse private in cat. 1 deve ritenersi inefficace, per difetto del suo presupposto (la assoggettabilità appunto alla tariffa di quelle superfici).
Infatti, l’Agenzia del Territorio, con circolare n. 13/2005 del 9 agosto 2005 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 195 del 23 agosto 2005), che ad ogni buon fine si allega in fotocopia, ha fornito le indicazioni per la determinazione della superficie di riferimento delle unità immobiliari, da assumere quale base imponibile ai fini della Tarsu (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani), in adempimento a quanto previsto dalla legge finanziaria 2005 (L. 311/2004).
Come noto, infatti, l’art. 1, comma 340, della legge 311/2004 ha stabilito che, a decorrere dal 1° gennaio 2005, per le unità immobiliari urbane di proprietà privata a destinazione ordinaria (quindi rientranti nei gruppi catastali A, B e C), la superficie di riferimento, ai fini della Tarsu, non può essere inferiore all’80% della superficie catastale.
A tal fine, la medesima disposizione normativa prevede che i Comuni provvedano a modificare d’ufficio le superfici denunciate dai contribuenti ai fini della Tarsu, che risultino inferiori alla predetta percentuale, dandone comunicazione agli interessati. Diversamente, qualora non sia possibile, attraverso gli atti catastali, determinare la superficie, i Comuni richiedono, direttamente ai soggetti privati intestatari, la presentazione agli uffici provinciali dell’Agenzia del Territorio della planimetria catastale del relativo immobile.
Al riguardo, con il citato Provvedimento, è stato precisato che la superficie deve essere calcolata sulla base di quanto previsto dall’Allegato C al D.P.R. 138/1998, che detta le norme tecniche per la determinazione della superficie catastale delle unità a destinazione ordinaria.
Nella Tabella si riporta il prospetto di corrispondenza delle categorie specificato dall’Agenzia del Territorio (Allegato A al Provvedimento in esame, valevole comunque ai soli fini dell’attuazione dell’art. 1, comma 340, della legge Finanziaria 2005), ed alcuni criteri di calcolo delle rispettive superfici catastali, sulla base di quanto stabilito dal citato Allegato C al D.P.R. 138/1998.
In tal ambito, l’Agenzia del Territorio ha ulteriormente precisato che, in deroga ai criteri previsti dal D.P.R. 138/1998:
- per le unità immobiliari classificate nelle categorie vigenti da A/1 ad A/9 e A/11, non sono considerate le superfici delle aree scoperte relative a:
• balconi, terrazzi e simili comunicanti o meno con i vani principali
• aree scoperte, o comunque assimilabili i, di pertinenza esclusiva;
• per tutte le unità immobiliari non sono considerate:
• le superfici residue non riconducibili a vani principali, accessori e ad aree scoperte ad uso esclusivo;
• le superfici dei locali principali e degli accessori, o di loro porzioni, aventi altezza inferiore a 1,50 metri.
Nell’allegata tabella del calcolo superficie, allegato C, DPR 138/1998, cui anche il Comune di Gravina in Puglia deve attenersi, essendo Legge dello Stato, i vani cantina devono essere conteggiati al 50% se comunicanti con i vani principali, ovvero al 25% se non comunicanti ed i vani accessori a servizio diretto dei posti auto in misura pari al 50%.
Poiché, invece, il Comune di Gravina in Puglia sta inviando agli utenti gravinesi cartelle esattoriali in cui i citati ultimi vani vendono calcolati al 100% della superficie catastali, si appalesano illegittimi tali atti.
Alla luce del quadro normativo e regolamentare esposto, ritenuto censurabile l'operato in corso dell' Amministrazione Comunale di Gravina in Puglia per difetto di un presupposto normativo legittimante, il Movimento Civico Gravinese
chiede
di volere immediatamente procedere alle dovute rettifiche di legge al vigente ed, ormai, illegittimo regolamento comunale relativo alla TARSU, previa sospensione immediata dell’invio delle illegittime richieste di pagamento agli ignari cittadini/contribuenti e restituzione di tutte le somme (maggiorate di interessi legali) a favore di tutti quelli che avessero pagato ingiustamente dal 2006 in misura maggiore del dovuto per i predetti immobili adibiti a suppigne, box auto, garage e cantine (come sopra indicati), soprattutto a seguito delle recenti illegittime richieste inviate dal Comune di Gravina.
Tanto si richiede anche al fine di evitare eventuali azioni giudiziarie collettive, ovvero dei singoli cittadini/contribuenti, che esporrebbero il Comune di Gravina a gravosi esborsi di danaro per spese legali, esponendo, altresì i legali responsabili del Comune in indirizzo ed i funzionari responsabili dei competenti uffici finanziari e tributari del Comune a responsabilità personali per danno erariale, alle quali potrebbero anche aggiungersi quelle penali per eventuali ravvisabili nelle loro condotte, trattandosi di maneggio di denaro dei cittadini.
Inoltre, preme evidenziare che con l’avvento dello Statuto del Contribuente (Legge 212/00) è stato
disposto – al comma 1 del suo art. 7 – che “gli atti dell'amministrazione finanziaria sono motivati secondo quanto prescritto dall'articolo 3 della legge 7 agosto 1990, n. 241, concernente la motivazione dei provvedimenti amministrativi, indicando i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'amministrazione.
Se nella motivazione si fa riferimento ad un altro atto, questo deve essere allegato all'atto che lo richiama”.
Ebbene, nonostante le richiamate disposizioni fossero sufficientemente esaustive nel disciplinare il contenuto degli atti dell’amministrazione finanziaria (estensibili senza dubbio anche ai provvedimenti impositivi degli enti locali), la legge finanziaria per il 2007 (Legge 269/06) nell’unificare i termini di accertamento di tutti i tributi locali – e così abrogando le disposizioni dei singoli tributi che disponevano anche in merito al contenuto degli atti di accertamento – ha dettato autonomamente la disciplina del contenuto obbligatorio degli avvisi di accertamento disponendo – al comma 162 – che “gli avvisi di accertamento in rettifica e d'ufficio devono essere motivati in relazione ai presupposti di fatto ed alle ragioni giuridiche che li hanno determinati; se la motivazione fa riferimento ad un altro atto non conosciuto ne' ricevuto dal contribuente, questo deve essere allegato all'atto che lo richiama, salvo che quest'ultimo non ne riproduca il contenuto essenziale.
Alla luce di quanto premesso, l’obbligo di allegazione della planimetria su cui si basa il provvedimento di accertamento sussiste solo qualora la planimetria debba essere considerata come “atto non conosciuto né ricevuto dal contribuente” e salvo che l’accertamento “non ne riproduca il contenuto essenziale”.
E’ opportuno precisare che la planimetria di un immobile iscritto al catasto edilizio urbano è un documento che, normalmente, dovrebbe essere presente negli atti del catasto. Tanto è vero considerato che, qualora ciò non fosse, l’onere di acquisirlo agli atti catastali incombe a carico del proprietario dell’immobile.
I criteri di determinazione della superficie risultante agli atti del catasto – già disciplinati dal nell’allegato C del DPR 138/98 (Revisione generale del Catasto) – sono stati specificati, con riguardo alle modalità di calcolo da adottare ai sensi del citato comma 340 – con Determinazione del Territorio del 9 agosto 2005 e con Circolare del 7 dicembre 2005 n.13/T.
In particolare, è stato chiarito che – qualora, agli atti del catasto, manchino gli elementi necessario per effettuare la determinazione della superficie catastale – gli intestatari catastali, su invito del Comune, devono presentare all’Agenzia del Territorio la planimetria catastale secondo le modalità di cui al D.M. 701/94 (ovvero la procedura DOCFA); nel caso il cui il Comune possiede una copia potrà produrla direttamente al Territorio.
E’ quindi evidente che l’atto di accertamento che faccia riferimento alle eventuali planimetrie – o meglio, come indicato nel quesito, si basi su di esse – non può che riferirsi in prima istanza alle planimetrie che sono agli atti del catasto, ovvero, a quelle che il contribuente dovrebbe depositare.
Potrebbe esservi, tuttavia, il caso in cui il Comune basi il suo accertamento su planimetrie in suo possesso, ma diverse da quelle esistenti al Catasto (se esistenti) o da quelle prodotte al Comune dal contribuente stesso (in quanto, ad esempio, prodotte dallo stesso nell’espletamento di pratiche edilizie); in questo caso, sarà certamente necessario allegarne copia all’atto di accertamento o, se possibile, riprodurne il contenuto essenziale come prescrive la norma, proprio perché non conosciute dal contribuente.
In linea generale, potrebbe affermarsi che poichè le planimetrie esistenti in Catasto o presso il Comune sono conosciute dall’intestatario in quanto prodotte dallo stesso – con la procedura Docfa nel primo caso e nell’espletamento di pratiche edilizie nel secondo – non devono essere allegate all’atto di accertamento che ne faccia riferimento o che si basi sulle risultanze delle stesse; viceversa, qualora si tratti di planimetrie elaborate autonomamente dal Comune e, comunque o per altri motivi, non conosciute dal contribuente, vi sarà l’obbligo di allegazione ovvero di riprodurne, ove possibile, il contenuto essenziale nell’atto di accertamento.
Nello specifico, tenuto conto anche del tenore della recente pronuncia della CTP di Messina IV sezione sentenza del 22 maggio 2007, qualora si tratti di accertamento fondato su planimetrie risultanti all’UTE (oggi Agenzia del Territorio) dovrà svolgersi un’ulteriore considerazione, anche alla luce delle opportune cautele che ogni ente locale dovrebbe porre in essere per evitare sviluppi contenziosi dall’esito incerto, atteso sicuramente l’orientamento della giurisprudenza sempre più garantista nei confronti del contribuente.
L’assolvimento dell’obbligo di motivazione ed allegazione dei documenti richiamati potrà dirsi adempiuto solo qualora si possa provare, con certezza, che il contribuente (soggetto non sempre coincidente con l’intestatario catastale, come sicuramente nel caso del conduttore di un immobile, soggetto passivo Tarsu) conosca le planimetrie dalle cui risultanze è scaturito l’accertamento e tale circostanza dovrebbe, in ogni caso, essere evidenziata nel corpo della motivazione; in assenza di tale conoscenza, il Comune dovrà avere cura di allegare copia della planimetria o riprodurne il contenuto essenziale tramite l’indicazione degli elementi rilevanti (vani, loro destinazione, superficie coperta o scoperta, criteri di misurazione, etc.) che risultano dalla planimetria ed il nesso logico che porta alle determinazioni finali contenute nell’accertamento.
Tale comportamento, sarà sicuramente prudente da parte del Comune, sia per la tendenza legislativo-giurisprudenziale innanzi richiamata, sia perché non può dirsi che esista una presunzione legale di conoscenza per il solo fatto che la planimetria è agli atti del Catasto.
In conclusione, quanto innanzi esposto risponde al principio generale secondo il quale gli atti che hanno costituito l’elemento determinante per l’emissione dell’accertamento, devono essere portati a conoscenza del contribuente, onde consentire allo stesso di poter agevolmente esercitare il proprio diritto alla difesa, senza ricorrere a lunghe o costose ricerche (nel nostro caso presso il Catasto) per conoscere gli esatti termini della questione controversa e predisporre la propria difesa.
L’atto di accertamento che non rispetti tali principi sarà illegittimo per violazione dell’attuale comma 162 della Finanziaria 2007 o, più in generale, dell’art. 7 dello Statuto del Contribuente
Ordunque, tutti gli avvisi di accertamento che il Comune di Gravina sta inviano, per le ragioni di cui sopra sono da ritenersi illegittimi, perché ad essi non sono allegati le planimetrie degli immobili sui quali grava la TARSU, che si richiede.
Lo scrivente Movimento Civico Gravinese, pertanto, invita il Comune di Gravina a volerli annullare tutti, in esercizio della cd. autotutela, ed attenersi ai principi di legge sopra enunciati.
Si allega la tabella di cui la circolare sopra richiamata.
In attesa di sollecito riscontro, facendo salvo ogni diritto, ragione ed azione, distinti saluti.
Gravina in Puglia, 23.01.2012
Il segretario del Movimento Civico Gravinese
Gianni Matera
Oggetto: proroga scadenza termini per regolarizzazione concessioni cimiteriali.
Così come concordato in occasione dell’incontro avvenuto in data 9 dicembre 2011 tra Il Commissario Prefettizio del Comune di Gravina S.E. dr. Ciro Trotta ed alcuni rappresentanti del Movimento Civico Gravinese, lo stesso commissario, coi poteri di cui al Decreto Prefettizio, ha deciso di posticipare i termini della scadenza dei termini per la regolarizzazione delle concessioni cimiteriali al 31 gennaio 2012.
La proposta avanzata dal MCG è stata quella di prorogare i termini fino alla elezione della nuova giunta.
Sarà compito dei prossimi amministratori modificare una tassa odiosa, denominata appunto “tassa sui defunti” imposta dall’ex amministrazione Divella.
La proposta del MCG, è quella di procedere alla regolarizzazione delle concessioni cimiteriali facendo pagare solo una tantum per ogni pratica circa 100,00 euro, contrariamente ai circa 320 euro a loculo così come prevede l’attuale normativa.
Non ci resta che ringraziare, per il momento, il dott. Trotta per la sensibilità avuta nel recepire ed accontentare le richieste dei cittadini, nella speranza che possa prorogare ulteriormente i termini della scadenza lasciando ai nuovi amministratori decidere se modificare a favore dei cittadini una tassa ingiusta ed odiosa.
Gravina in Puglia, 5 dicembre 2012
Il segretario del Movimento Civico Gravinese
Gianni Matera
La magia delle feste natalizie, induce alla riflessione ed alla meditazione.
E’ proprio grazie alla magia della festa che si riesce ad essere più buoni e tolleranti con tutti. Si riesce a perdonare e ad essere propositivi per il futuro.
Vorremmo cogliere l’occasione, propizia, per esprimere delle riflessioni che gradiremmo fossero condivise da tutti voi.
Non vorremmo essere retorici, però crediamo sia opportuno dedicare un minuto di riflessione e di preghiera per coloro che sono stati, nella vita terrena, poco fortunati
Vorremmo ricordare tutti coloro che ci hanno lasciato prematuramente, soprattutto i giovani, i tanti giovani. Gli ammalati, soprattutto coloro che lottano con quelle malattie che non lasciano scampo. Tutti coloro che non hanno un lavoro, un tetto e che vivono di stenti. Tutti i bambini, soprattutto coloro che vivono particolari drammi familiari. Tutti coloro che sono in guerra o subiscono la guerra.
Ci rendiamo conto che tutto ciò è sempre esistito e non finirà mai.
Tuttavia riteniamo doveroso dedicare un minuto della magia natalizia, della nostra felicità a tutti loro.
L’auspicio è quello di credere in un mondo migliore, senza tragedie, senza drammi, senza guerre. E’ una utopia, lo sappiamo.
L’importante è sperare e credere in un mondo migliore e soprattutto pensare che siamo stati fortunati a poter vivere la magia delle feste di natale con i propri cari, sotto un tetto riscaldato, con la tavola imbandita, con i regali sotto l’albero e con la certezza di un reddito mensile.
L’augurio che vi facciamo è che la felicità di questi giorni possa accompagnarvi, insieme ai vostri cari, per sempre.
Buone feste.
MOVIMENTO CIVICO GRAVINESE
Ieri, venerdi 9 dicembre, alcuni esponenti del MCG hanno incontrato il commissario prefettizio, dott. Ciro Trotta, a margine dell'incontro sul blocco dei lavori per la realizzazione dell'antenna GSM in fase di istallazione presso il Santuario Madonna della Grazie, per esporre le seguenti problematiche:
1) Istanza cimiteriale (tassa sui defunti). E' stata chiesta la proroga della scadenza dei termini,prevista per il 31 dicembre. Con ogni probabilità la scadenza sarà posticipata al 30 giugno 2012. Sarà compito della nuova giunta decidere poi se tale tassa (odiosa ed ingiusta) dovrà essere eliminata o rimodulata
2) Programma di asfaltatura delle strade cittadine. In particolar modo le vie del quartiere Epitaffio, ove nonostante i residenti abbiano pagato gli oneri di urbanizzazione vivono in uno stato di degrado (strade disconnesse ed assenza del servizio di nettezza urbana).
Il dott. Trotta ci ha rassicurato del proprio impegno e, stando a quanto ha fatto sino ad oggi, non vi sono dubbi sulla garanzia delle rassicurazioni fatte.
All’Ill.mo Commissario Prefettizio
All’Ill.mo Comandante del corpo di Polizia Municipale
Oggetto: Rifiuti e sporcizia nell’area mercatale
Illustrissimi,
nonostante le numerose segnalazioni esposte alla predecedente amministrazione e nonostante le rassicurazioni verbali ottenute, siamo qui ad evidenziare che la situazione nell’area mercatale (zona villa Margherita), non solo non è migliorata, anzi è peggiorata.
Così come testimoniato dalle foto allegate la zona è interessata dalla presenza di rifiuti di ogni genere bottiglie, buste di plastica, reti di metallo, pneumatici ecc..
Tali rifiuti derivano, principalmente, dall’attività del commercio ambulante che insiste nella zona mercatale, con frequenza quindicinale.
Si rammenta che l’area è densamente popolata ed è frequentata da molti ragazzi che trascorrono, in quella zona, le ore di gioco e di svago. Inoltre, sempre in quell’area, insiste una scuola materna.
Si chiede, al fine di migliorare il decoro e l’immagine della nostra città, nonchè eliminare fonti di pericolo o malattie, di intervenire al fine di bonificare l’area.
Inoltre si chiede, di provvedere ad installare dei bagni chimici, ad uso degli ambulanti, i quali per ovvie ragioni fisiologiche, considerando le numerose ore che trascorrono fuori casa all’aperto, sono costretti ad “arrangiarsi” alla meno peggio.
Infine, considerato che la zona dove attualmente si svolge il mercato quindicinale non è idonea all’uso, sarebbe opportuno valutare l’ipotesi di trasferire il mercato in altro luogo. Una ipotesi plausibile potrebbe essere il quartiere fieristico.
Certi di un suo sollecito interessamento, porgiamo distinti saluti.
Gravina, 28 Novembre 2011
In vista delle consultazioni elettorali che, si terranno nella primavera 2012 per il rinnovo del Consiglio Comunale , i movimenti politici GravinainMovimento e il Movimento Civico Gravinese, consapevoli delle gravi difficoltà, in cui versa la città di Gravina e della conseguente necessità di un rinnovamento della classe politica gravinese, hanno deciso di intraprendere un percorso comune e condiviso aperto anche ad altri movimenti, associazioni, partiti politici e cittadini, che si riconoscono in un progetto politico programmatico al di là degli strumentali steccati ideologici che, concretamente, metta al centro gli interessi della collettività gravinese.
GravinainMovimento e il Movimento Civico Gravinese ritengono che la condivisione di un programma, fatto di punti concretamente realizzabili e, soprattutto, la consapevolezza che il programma deve andare nella direzione dell’interesse collettivo, siano un punto di forza per non consegnare la città nelle mani di chi, come più volte è accaduto, si coalizza per “vincere” e non per “governare”.
Una città può essere bene amministrata solo se dietro le singole decisioni ci sono delle idee-guida che indirizzino tutta l’azione di governo. Prima vengono le idee, poi la loro applicazione pratica. Una politica che non abbia idee forti alle spalle è una politica destinata al fallimento.
I movimenti politici sottoscritti, attraverso la ufficialità di questa alleanza a circa sei mesi dalle elezioni, vogliono dare un segnale forte di chiarezza e di trasparenza alla città, al di là dei meri calcoli elettorali.
GravinainMovimento e il Movimento Civico Gravinese vogliono, da subito, essere i promotori di una rivoluzione culturale che parta dalla gente e che abbia come obiettivo una idea della Politica intesa come partecipazione civica , collaborazione progettuale e responsabilizzazione collettiva.
Si invitano, pertanto, tutti i cittadini che hanno a cuore il futuro delle proprie famiglie, dei propri figli e della nostra amata Gravina ad avere uno scatto di orgoglio ed a riappropriarsi della libertà di decidere le sorti della nostra città.
In buona sostanza, si augura che il cittadino gravinese possa, finalmente , esprimere un voto libero senza condizionamenti di sorta.
Un voto libero da ricatti, da bisogni, da interessi personali.
Solo così si potrà dare inizio ad una nuova “ Primavera Gravinese “.
Auguri Gravina.
Il Movimento Civico Gravinese ha chiesto un incontro con il commissario prefettizio, dott. Trotta, per discutere delle seguenti tematiche, che interessano la città di Gravina:
1) Emergenza randagismo. Infatti oltre ai tanti cani che assediano interi quartieri vi è il rischio che i cani a dimora presso il canile di Altamura possano ritornare a Gravina a seguito della scadenza del contratto di convenzione.
2) Piano di intervento per il ripristino della viabilità cittadina, come l'asfaltatura delle strade in zona Epitaffio e ripristino buche.
3) Istanza cimiteriale. Il termine ultimo è previsto per il 31 dicembre 2011. Si chiederà una proroga di 6 mesi al fine di dare la possibilità alla nuova giunta di verificare la leicità della tassa sui defunti.
Movimento Civico Gravinese. Nasce oggi la buona politica di domani.
COMUNICATO STAMPA
In riferimento al post apparso sul vostro sito nella sezione “commenti”, il Movimento Civico Gravinese intende precisare e chiarire alcuni aspetti.
Innanzitutto occorre sottolineare che non era nostra intenzione offendere la dignità delle persone citate e ne tantomeno i partiti di appartenenza. E’ probabile che sia l’esposizione che la forma siano stati poco felici a tal punto da poter essere interpretati in forma offensiva, che ovviamente non era nostra intenzione.
Si evidenzia, tuttavia, che qualora tale commento possa aver urtato la sensibilità di qualcuno siamo qui pronti a scusarci ed a chiedere un incontro per chiarire personalmente la nostra reale volontà.
Ribadiamo, con forza, che è obiettivo principale del Movimento Civico Gravinese, la centralità di Gravina e la risoluzione dei tanti problemi che la attanagliano. Siamo convinti che la risoluzione di tali problemi può avvenire solamente attraverso la fattiva collaborazione fra tutti quei movimenti civici e partiti politici che abbiano a cuore lo sviluppo e la crescita della nostra città.
Sin da ora il Movimento Civico Gravinese è disponibile ad interloquire con tutti quei soggetti politici affini per costruire una grande alleanza politica che abbia come unico obiettivo la centralità di Gravina.
La crisi economica ed occupazionale ci impone di mettere da parte le divisioni tra i partiti ed i vari soggetti politici avendo ben chiaro l’obiettivo da raggiungere:
Lavorare Insieme Per Costruire Una Gravina Migliore.
Nella speranza di aver chiarito il banale equivoco ci rendiamo disponibile sin d’ora a lavorare per la costruzione della Gravina del Futuro.
Gravina in Puglia, 5 Novembre 2011
Cari amici vi alleghiamo l'interista rilasciata a MurgiaTime. Buona visione.
http://www.murgialife.it/murgia/index.php?option=com_content&view=article&id=2494%3Alattualita-politica-gravinese-intervista-a-gianni-matera-del-mcg&catid=67%3Agravina-in-puglia-politica&Itemid=54
Nel nostro precedente post del 1° Novembre avevano indicato l'avv. MASIELLO quale rappresentate dell'UDC locale. In realtà nello stesso partito l'avv. MASIELLO è un semplice tesserato. Cogliamo l'occasione per congratularci con l'avv. MASIELLO per la sua nuova carica a vice commissario provinciale dell'UDC. Speriamo che nonostante gli impegni provinciale l'AVV. MASIELLO possa dare il proprio fattivo contributo nella politica cittadina. Ci scusiamo per l'errore del tutto involontario.
Cari amici vi riportiamo un sunto della situazione politica locale in vista delle prossime consultazioni amministrative. Dopo l'esperienza negativa della giunta Divella la richiesta che giunge dai cittadini elettori è quella di CAMBIARE volto alla classe politica, ossia estromettere dalle liste i vecchi politici che hanno "rubato" e mandato alla rovina la nostra città. Ebbene dalle prime consultazioni lo scenario che si prospetta è veramente apocalittico. I "ladri" della politica si stanno riciclando. Stanno lasciando i partiti politici di appartenenza e si stanno intrufolando in liste civetta o di appoggio. Quindi si stanno aggregando con l'obiettivo dichiarato che è quello di rivincere le elezioni e continuare a fare le porch.... che sono state fatte sino ad oggi. Il paradosso è che questo sistema viene appoggiato e sostenuto anche dai cosiddetti GIOVANI che sono disposti ad allearsi anche con il DIAVOLO pur di vincere. Quanto stiamo constatando ci sta facendo venire il VOMITO ed un RIGETTO verso certi personaggi. Il MCG continuerà a perseguire l'obiettivo della RIGENERAZIONE UMANA e delle LISTE PULITE nella speranza che gli elettori possano apprezzare e sostenere il nostro PROGETTO POLITICO.
Cari amici vi alleghiamo il link della video intervista rilasciata dal segretario del Movimento Civico Gravinese, Gianni Matera, all'emittente web Gravina Life.
Si parla delle motivazioni che hanno portato 16 consiglieri a spedire a casa la giunta Divella e delle prospettive per un nuovo e governo cittadino.
Buona visione:
http://www.gravinalife.it/magazine/rubriche/puntate/movimento-civico-gravinese-nasce-oggi-la-politica-di-domani-6/
Gravina è Libera!!!
E' stata mandata a casa la peggiore amministrazione degli ultimi 50 anni, fatta da personaggi loschi, arroganti, affaristi e cinici. La città ringrazia i 16 consiglieri firmatari, 12 dell'opposizione e 4 della maggioranza. A questi ultimi (Depascale, Lapolla, Carbone, Cappiello) che avrebbero potuto ottenere qualsiasi cosa in cambio del loro appoggio, ma hanno deciso di staccare la spina e mandare a casa un manipolo di faccendieri della peggior specie, va un ringraziamento speciale. Quale sarà il futuro? Quello che gli elettori sceglieranno nella speranza che questa volta non prevalga la logica del buono benzina, della cena, delle cento euro, delle false promesse, ma unicamente l'AMORE PER GRAVINA.
Aprite le finestre del comune fate cambiare l'aria, facciamo entrare aria pulita e fresca, perchè ultimamente si respirava un'aria triste, rarefatta piena di veleno di odio e rancore. Un elogio particolare ai quattro giovani firmatari (Lapolla, Depascale, Carbone e Cappiello) che non si sono venduti per quattro caramelle "re sole" così come hanno fatto tanti altri. La storia e la giustizia divina punirà i cattivi e premierà i buoni. Noi non siamo nessuno per giudicare siamo solo ospiti su una nave governata da altri.
REDAZIONE GRAVINALIFE
Giovedì 29 Luglio 2010
________________________________________
Di seguito la lettera aperta alla città giunta in redazione nel pomeriggio di giovedì 29 luglio a firma dell'ex assessore allo sport comunale Maria Antonietta Sallicati. La lunga missiva, che si propone in versione integrale, arriva nel giorno in cui il Sindaco ha ratificato il successore proprio della Sallicati, vale a dire Marilisa Ostuni, sempre di "Gravina nel Cuore"
Riceviamo e pubblichiamo
"Carissimi concittadini,
scrivo questa lettera aperta alla città per spiegare con sincerità e trasparenza gli ultimi avvenimenti politici che mi hanno portata la scorsa settimana a protocollare le dimissioni da Assessore alle Politiche Giovanili, Sport, Pari Opportunità, Casa e Famiglia e Protezione Civile. Preciso subito che le ragioni di questo mio atto sono esclusivamente di natura politica, né personale, né tantomeno sentimentale. Mi piacerebbe, pertanto, che la questione restasse limitata ad un dibattito critico fondato su temi politici di interesse collettivo.
Lo scorso gennaio è iniziata per me questa esperienza, che ritengo sia stata di alto valore formativo. Quando ho firmato la mia nomina assessorile, sapevo a cosa andavo incontro: la mia vita da tranquilla studentessa universitaria prossima alla laurea sarebbe stata travolta da una serie di impegni istituzionali e non; sapevo che mi sarei caricata di una serie di responsabilità politiche e amministrative; sapevo tutto questo e molto altro ma, vi assicuro, la grinta e l'entusiasmo, che contraddistinguono sempre noi giovani alle prese con una nuova avventura, hanno preso il sopravvento su ogni paura o insicurezza, più che legittimi direi, data l'importanza dell'incarico.
Sin dall'inizio ho cercato dei punti di riferimento solidi in quell'ambiente per me nuovo e sconosciuto. Ho cercato maestri intorno a me, ma a parte qualche eccezione, non ho trovato che ipocriti e affaristi, primo fra tutti il consigliere della lista civica di cui io ero espressione in giunta,il quale di "consigli" me ne dava, ma avevano tutti un unico scopo: il suo interesse personale! Non erano gli ambienti amministrativi né tantomeno quelli politici che potevano darmi validi suggerimenti: dovevo cercare altrove. E' così che mi sono affidata a voi, cari concittadini, ho ascoltato le vostre richieste, dalle vostre parole ho conosciuto i problemi che vi affliggevano ed ho letto nei vostri animi la paura di essere, ancora una volta, esclusi dalla politica locale.
Ho trasformato le vostre richieste nel mio programma di governo, ed è stato così che hanno visto la luce una serie di iniziative come la Consulta dello Sport, per ridare vigore allo sport gravinese; il Gruppo Comunale di volontari di Protezione Civile, perché anche nella nostra città si sviluppi il senso civico della prevenzione dell'emergenza; è stato istituito, dopo anni, l'Albo comunale delle associazioni sportive e giovanili; con una semplice biciclettata in piazza si è riportato in auge un'associazione sportiva prossima alla chiusura e per finire la Giornata dello Sport , l'ultimo dei progetti realizzati in pochi mesi di Assessorato.
Sono stata tra voi, ho cercato di creare valide alternative, ho ottimizzato le scarse risorse di cui disponevo, ho valorizzato le strutture esistenti,e, piuttosto che rincorrere impossibili progetti ho cercato di realizzare concrete iniziative. In virtù di un forte senso kantiano del dovere ho speso senza risparmio tutte le mie energie, capacità e competenze: ho avvicinato le scuole, le parrocchie, Sua Eccellenza il Vescovo che, in un capannone della zona fiera, sorridente, faticava a richiamare i giovani felicemente impegnati in molteplici attività sportive.
Pochi, però, i progetti realizzati rispetto a quanti ne erano in cantiere. Con rammarico prendo atto che grinta ed entusiasmo non sono bastati a contrastare giochi politici e taciti accordi. Spesso le mie progettualità non erano in linea con i programmi di chi intende la politica in senso clientelistico e personalistico. Il rispetto verso la carica istituzionale che rappresentavo mi ha indotto, talvolta, a soprassedere ad alcune incresciose situazioni pur di veder realizzati i progetti in cui fortemente credevo.
È giunto però il momento in cui il limite è stato superato: la Giornata dello Sport, in cui io ho creduto fortemente, era l'ennesima proposta da bocciare secondo lo stesso consigliere che, nel Convegno di apertura della manifestazione, ha ipocritamente elogiato il valore dello sport in generale, e di quell'iniziativa in particolare. Mi sono assunta la responsabilità di quel progetto che, volutamente, ho aperto all'intero mondo sportivo gravinese. A conclusione della manifestazione, nonostante il successo della stessa, è giunta inesorabile la sfiducia del mio movimento politico con l'esplicita richiesta delle mie immediate dimissioni. Non avevo obbedito!!!
Esasperata, ho rassegnato subito le dimissioni al Sindaco, perché non più supportata dal partito che rappresentavo. La lettera non fu protocollata perché il Sindaco sperava in una riconciliazione. Una riconciliazione impossibile in quanto non potevo permettere che qualche furbo consigliere, facendosi scudo della mia persona, trasformasse l'Assessorato in una occasione di guadagno economico e di tornaconto elettorale. Una riconciliazione impossibile con un individuo che ha cercato di infamare il mio nome e la mia persona, ma senza riuscirci ,anzi ciò ha contribuito a buttare ulteriore fango sulla sua persona che, è risaputo , non gode di alcuna stima pubblica.
Protocollando le mie dimissioni ho concretizzato il mio rifiuto verso questa logica di governo che non mi appartiene minimamente. Qualcuno con la semplicità che è propria della gente onesta mi ha detto:"In fin dei conti, tu sei fuori e quelli son sempre lì incollati alla loro poltrona!". Io ho avuto l'opportunità di continuare il gioco delle parti, avrei potuto farmi furba anch'io, e rimanere sul "carrozzone"; dovevo semplicemente scendere a compromessi con qualcuno che non aspettava altro e sarei stata Assessore ancora per molto tempo.
Non ce l'ho fatta! Esco da questa esperienza sicuramente provata a livello emotivo, ma a testa alta. La mia dignità è salva!Non quella della politica gravinese. Lascio che sia qualcun altro a starsene "da furbo nel mondo dei più furbi". In quel mondo in cui tutti sanno chi e dove è il marcio, ma nessuno osa levare la sua voce e opporsi a questo sistema. Il ricatto domina, e per ben due volte si è ceduto alle pretese di qualche consigliere che ora per la terza volta propone un terzo assessore che, se non sarà disposta ad assecondare le sue richieste… sappiamo a cosa andrà incontro. Tutto questo con la complicità e l'assenso del Primo Cittadino e dell'intera maggioranza.
Questa non è la prima lettera che ho scritto; dopo le mie dimissioni ne ho scritte tante, anzi né ho iniziate a scrivere tante, ma altrettante volte ho strappato quei fogli ripetendo con rabbia e sfiducia: "E' tutto inutile, è tutto inutile!". Nessuna lettera o comunicato potrebbe mai cambiare la politica, anzi i politici gravinesi, ma ho ritenuto comunque giusto e opportuno rendere note le ragioni della mia scelta, quale forma di rispetto per chi ha riposto fiducia in me e nel mio mandato.
Ringrazio tutti e assicuro che non solo non ho tradito la vostra fiducia, la fiducia di voi giovani gravinesi, ma con voi io voglio continuare a sognare un futuro politico gravinese più prospero. Per trasformare questo sogno in realtà, oltre al mio impegno, che continuerò a mettere al servizio della mia città, ho bisogno di voi, del vostro sostegno, perché da parte mia c'è e ci sarà sempre la voglia di lottare per fare qualcosa di buono, di pulito, di onesto per la nostra Gravina; di fare POLITICA VERA, quella che Cocco Cornacchia e il suo movimento "Gravina nel Cuore" non mi hanno permesso di fare e dal quale prendo, oggi, pubblicamente le distanze".
Maria Antonietta Sallicati


























