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Notizie : LO SCANDALO DEL CENTRO SERVIZI IN ZONA PIP A GRAVINA
Inviato da Leonardo il 10/7/2010 19:12:16 (14 letture)
Notizie

Movimento Civico Gravinese. Nasce oggi la politica di domani



All’ill.mo Sig. Prefetto della Provincia di Bari
All’ill.mo Sig. Sindaco del Comune di Gravina
All’ill.mo Sig. Assessore alle opere pubbliche e patrimonio del Comune di Gravina
All’ill.mo Sig. Assessore al contenzioso e polizia municipale
Al comandante del corpo di polizia municipale
Ai mezzi di informazione

OGGETTO: RICHIESTA DI CHIARIMENTI SU CENTRO SERVIZI

Negli anni scorsi il comune di Gravina in Puglia ha approvato il progetto per la realizzazione di una centro servizi polivalente nella zona PIP. Tale struttura è stata realizzata con la formula del projet financing con il contributo economico della Regione Puglia di circa il 50% a fondo perduto..
La convezione tra la ditta realizzatrice ed il comune di Gravina prevede che, in cambio della cessione del terreno edificatorio, il comune di Gravina ottenesse in cambio alcuni locali.
Nel corso della realizzazione dell’opera sono emerse alcune incongruità tra l’opera realizzata ed il progetto esecutivo.
Infatti, così come testimoniato dal certificato di collaudo redatto il 22 Giugno 2009 dalla commissione collaudatrice della Regione Puglia, si evince che la stessa commissione collaudatrice, mette una riserva di circa €. 300.000 (trecentomila) sugli scavi. In altri termini l'impresa deve restituire gli importi percepiti indebitamente.
Alla luce dei fatti, si chiede ai destinatari della missiva (Sindaco, Assessori, Dirigente e Comandante dei Vigili Urbani ) di:

1. Effettuare un nuovo collaudo, come prevede la normativa vigente in materia di lavori pubblici, per avere un esatto valore del manufatto, nonchè verificare la rispondenza del realizzato con quanto previsto dal progetto esecutivo
2. Rivalutare la permuta fatta dall’impresa, rendendola più vantaggiosa per la collettività, anche alla luce delle riserve fatte in sede d collaudo
3. Richiedere alla ditta esecutrice dell’opera la restituzione della somma indebitamente percepita, o in alternativa facendo realizzare un’opera pubblica di pari valore
4. Verificare se realmente alcuni locali del centro servizi sono occupati da imprese e studi professionali, soprattutto se gli stessi sono in assenza dei certificati di agibilità
5. Esporre le motivazioni per le quali il comune di Gravina non rientra in possesso dei locali di sua proprietà ubicati all’interno della stessa struttura. Gli stessi potrebbero essere utilizzati come uffici pubblici, esonerando lo stesso comune dal pagamento di fitti per locazione.
Si chiedono, pertanto, chiarimenti sulla questione in quanto trattasi di denaro pubblico che ogni amministratore dovrebbe spendere con il criterio del buon padre di famiglia.

Gravina, 12 luglio 2010

Il presidente del movimento civico gravinese
Gianni Matera

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Autore Albero
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