L’amministrazione in carica, sin dal’inizio del proprio mandato, ha sempre dichiarato di voler essere trasparente rendendo pubblici gli atti prodotto e soprattutto informare, obiettivamente ed in modo capillare, la città su tutti gli eventi che interessano la gestione della cosa pubblica.
In realtà, ad oggi, si è assistito solo ad un mezzo passo in avanti e tante sono le promesse non mantenute.
Andiamo per gradi:
1) Diretta web dei consigli comunali. Contrariamente a quanto dichiarato, ai cittadini gravinesi, sarà negata la diretta web dei consigli comunali. Come noto a tutti, i consigli comunali rappresentano il momento polito topico della vita amministrativa, in cui le forze politiche di opposizione e di maggioranza si confrontano apertamente. In tale contesto emergono le posizioni politiche dei vari consiglieri. Quindi i cittadini gravinesi, a parte i pochi addetti ai lavori, non sapranno mai quello che accade in consiglio comunale, ivi compresi i vari inciuci. E’ consentita solamente la diretta radiofonica che, considerando l’orario di celebrazione dei consigli e l’impossibilità di riascoltarla, è accessibile ad una utenza limitata.
2) L’informazione cartacea. Così come già ampiamente documentato nei miei precedenti post, l’amministrazione comunale ha inteso affidare la cosiddetta comunicazione istituzionale ad un periodico locale. Secondo voi quanto potrà essere obiettivo tale periodico, atteso che per pubblicare le notizie provenienti dalla casa comunale, riceverà un compenso annuo pari a 7.000 euro?
Invito, il Sindaco on. Divella, il Vice sindaco avv. Masiello e l’assessore alla comunicazione dott. Lamuraglia a rivedere la posizione circa il piano della comunicazione.
Così come è stato impostato risulta essere poco obiettivo e poco credibile.
gianni matera
| Autore | Albero |
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